Mercedes W17, i due volanti: cosa chiedono Antonelli e Russell

Mercedes W17, i due volanti: cosa chiedono Antonelli e Russell

Il volante di una moderna Formula 1 è molto più di uno strumento per impartire la direzione alla monoposto. È una vera e propria interfaccia attraverso la quale il pilota gestisce numerosi parametri della vettura, dalle regolazioni della power unit al differenziale, passando per le strategie energetiche e le procedure di partenza.

Non sorprende, quindi, che anche all'interno della stessa squadra i due piloti possano utilizzare configurazioni differenti. È il caso della Mercedes W17 di Kimi Antonelli e George Russell, i cui volanti condividono la medesima architettura di base, ma presentano diverse personalizzazioni, alcune immediatamente riconoscibili e altre più interessanti dal punto di vista tecnico.

Una base comune, ma comandi personalizzati

Mercedes ha mantenuto negli anni un'impostazione riconoscibile del proprio volante, con un ampio display centrale, pulsanti distribuiti attorno allo schermo e selettori rotativi dedicati alla gestione delle principali funzioni della monoposto.

La disposizione generale rimane molto simile tra Antonelli e Russell, ma osservando i dettagli emergono differenze nei colori dei comandi, nelle etichette e nell'organizzazione di alcune funzioni.

Una delle personalizzazioni più evidenti riguarda i selettori rotativi STRAT MODE e HPP, che sul volante di Antonelli richiamano il tricolore italiano, con elementi verdi, bianchi e rossi. Russell utilizza invece una caratterizzazione prevalentemente blu.

Le differenze non sono soltanto estetiche. I due piloti possono adottare configurazioni diverse dei menu richiamabili attraverso il selettore centrale, associando differenti numerazioni ai parametri della vettura. Una scelta che permette a ciascuno di organizzare le regolazioni secondo le proprie abitudini e di rendere più immediato l'accesso alle funzioni utilizzate durante la guida.

L'ergonomia: un lavoro iniziato già nel 2025

La personalizzazione dei volanti Mercedes non rappresenta una novità introdotta con la W17. Già nel 2025, Russell aveva richiesto una modifica alla geometria delle impugnature del proprio volante, differenti rispetto a quelle utilizzate da Antonelli.

Il britannico aveva infatti riscontrato un problema di interferenza tra la parte inferiore delle impugnature e le ginocchia, legato alla propria posizione di guida nell'abitacolo della W16. Per risolverlo, Mercedes aveva modificato il profilo dei manici, adottando una geometria inferiore più arrotondata che garantisse maggiore libertà di movimento durante la sterzata.

Un intervento apparentemente marginale, ma significativo per comprendere quanto il volante venga sviluppato attorno alle esigenze specifiche di ciascun pilota. Non soltanto la disposizione dei pulsanti, quindi, ma anche la forma stessa del componente può essere personalizzata senza necessariamente modificare l'impostazione utilizzata dal compagno di squadra.

Antonelli, una nuova leva della frizione per migliorare le partenze

Nel corso della stagione 2026, uno degli interventi più interessanti sul volante di Antonelli ha riguardato il sistema di azionamento della frizione.

Nonostante la competitività mostrata al volante della W17, il pilota italiano aveva incontrato alcune difficoltà nelle fasi iniziali dei Gran Premi, perdendo talvolta posizioni allo spegnimento dei semafori.

Per intervenire su questo punto debole, Mercedes ha lavorato su due fronti: una revisione del software di gestione delle procedure di partenza e una modifica della leva della frizione sul retro del volante.

L'intervento meccanico è stato sviluppato per migliorare l'ergonomia e rendere più naturale e preciso il movimento richiesto al pilota durante il rilascio della frizione.

Nella delicata fase dello start, infatti, non conta soltanto la rapidità con cui viene azionata la leva, ma soprattutto la capacità di modulare il rilascio in maniera ripetibile, evitando movimenti troppo bruschi che possano compromettere la trazione.

La nuova configurazione è stata introdotta in occasione del Gran Premio del Canada, senza però produrre immediatamente i miglioramenti sperati. Un segnale di quanto sia complesso ottimizzare una procedura che dipende dall'interazione tra elettronica, meccanica, aderenza disponibile e sensibilità del pilota.

Due volanti, due esigenze differenti

Il confronto tra i volanti di Antonelli e Russell racconta un aspetto spesso poco considerato dello sviluppo di una Formula 1: non tutte le modifiche sono finalizzate a rendere la monoposto più veloce in senso assoluto.

Alcune servono semplicemente a permettere al pilota di sfruttarne meglio le potenzialità.

Dalle impugnature modificate da Russell nel 2025 alla nuova leva della frizione introdotta da Antonelli nel 2026, emerge quanto Mercedes lavori anche sui dettagli ergonomici per assecondare le caratteristiche dei propri piloti.

Due piloti possono dunque guidare la stessa Mercedes W17, ma interagire con essa attraverso strumenti leggermente differenti. È proprio in questi dettagli che emerge il livello di personalizzazione raggiunto dalla Formula 1 moderna.

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